Infuso, decotto e macerato: differenze, metodi corretti e uso delle erbe officinali
La guida completa per preparare correttamente tisane, tè ed erbe secondo la tradizione erboristica

Nel mondo delle erbe officinali la preparazione è parte integrante dell’efficacia della pianta.
Infuso, decotto e macerato non sono varianti dello stesso gesto, ma tecniche diverse che rispondono a caratteristiche botaniche precise.
Comprendere la differenza tra infuso, decotto e macerato permette di rispettare la pianta, valorizzarne le proprietà tradizionali e ottenere una tisana coerente con l’uso erboristico corretto.
Perché la preparazione della tisana è fondamentale
Ogni pianta contiene sostanze differenti per struttura e solubilità.
Alcune si estraggono facilmente con acqua calda, altre necessitano di bollitura prolungata, altre ancora vengono danneggiate dal calore.
Utilizzare un metodo non adatto significa ridurre l’efficacia della pianta o alterarne il profilo.
La preparazione non è quindi un dettaglio, ma una scelta tecnica fondamentale.
Infuso: quando usare questo metodo
L’infuso è indicato per le parti delicate della pianta officinale, come foglie, fiori e sommità fiorite.
È il metodo più diffuso per la preparazione delle tisane quotidiane e dei tè.
Piante come camomilla fiori, tiglio fiori, melissa foglie, menta piperita, verbena e malva fiori e foglie, disponibili nel catalogo erbologica.it, vengono tradizionalmente preparate per infusione.
Preparazione corretta dell’infuso
La pianta viene posta in un recipiente e coperta con acqua calda non più in ebollizione.
È importante coprire il contenitore per evitare la dispersione delle sostanze aromatiche volatili.
Il tempo di infusione varia generalmente tra 5 e 10 minuti, in base alla pianta utilizzata.
Decotto: quando l’infuso non è sufficiente
Il decotto è necessario per le parti dure della pianta, come radici, cortecce, rizomi e semi resistenti.
Queste parti non rilasciano i loro principi attivi con una semplice infusione.
Erbe come liquirizia radice, tarassaco radice, ononide radice, cardo santo pianta, equiseto pianta e zenzero radice, presenti su erbologica.it, richiedono tradizionalmente la preparazione in decotto.
Preparazione corretta del decotto
La pianta viene inserita in acqua fredda e portata a ebollizione.
Una volta raggiunto il bollore, si lascia sobbollire per un tempo variabile tra 10 e 20 minuti.
Al termine, il liquido viene filtrato. Il decotto consente un’estrazione più completa di sostanze amare, minerali e composti meno solubili.
Macerato: l’estrazione a freddo
Il macerato è una tecnica di estrazione senza calore o a temperatura ambiente.
È indicato per piante ricche di mucillagini o sostanze sensibili al calore.
Esempi classici sono altea radice, malva, semi di lino e altre piante lenitive che rilasciano le loro proprietà in modo più efficace senza bollitura.
Preparazione corretta del macerato
La pianta viene lasciata immersa in acqua per un periodo che varia generalmente tra 6 e 12 ore, mescolando occasionalmente.
Al termine della macerazione il liquido viene filtrato e utilizzato secondo tradizione.
Come scegliere il metodo giusto per ogni pianta
La scelta tra infuso, decotto e macerato dipende principalmente dalla parte della pianta utilizzata.
In linea generale:
fiori e foglie → infuso
radici, cortecce e semi duri → decotto
piante mucillaginose → macerato
Ad esempio, una tisana a base di uva ursina foglie viene tradizionalmente preparata per infusione, mentre una miscela contenente verga d’oro o cardo santo beneficia di una preparazione in decotto.
Preparazione delle tisane composte
Le tisane composte richiedono attenzione particolare.
Quando una miscela contiene parti diverse della pianta, si utilizza il metodo adatto alla componente più dura oppure si separano le fasi di preparazione.
Questa pratica consente un’estrazione più equilibrata ed è ampiamente utilizzata nella tradizione erboristica.
Errori comuni nella preparazione delle tisane
Tra gli errori più frequenti rientrano l’uso indiscriminato dell’acqua bollente, il mancato utilizzo del coperchio durante l’infusione e tempi di estrazione non adeguati.
Anche il dosaggio errato della pianta influisce sul risultato finale e può rendere la tisana inefficace o troppo intensa.
Uso consapevole delle erbe officinali
La corretta preparazione delle tisane è parte di un approccio responsabile alle erbe officinali.
Non tutte le piante sono adatte a un uso prolungato e non tutte devono essere utilizzate allo stesso modo.
Informarsi e rispettare i metodi tradizionali è fondamentale per un utilizzo corretto.
Domande frequenti su infuso, decotto e macerato
Infuso e decotto sono la stessa cosa?
No, sono metodi diversi utilizzati per parti diverse della pianta.
Posso preparare tutte le tisane per infusione?
No, alcune piante richiedono obbligatoriamente il decotto o la macerazione.
Il macerato è meno efficace?
No, è semplicemente adatto a piante specifiche.
Le tisane composte come si preparano?
Si utilizza il metodo adatto alla parte più dura o si separano le fasi.
Il tempo di preparazione influisce sull’efficacia?
Sì, tempi e temperature sono determinanti.
Articolo inserito in data 29 Dicembre 2025